Video o audio: come ascolti i podcast?

by | Oct 11, 2024 | Lo sapevi che...

YouTube sta cambiando le regole del gioco!

Sono le 8:40 e, come ogni mattina, salgo in macchina per accompagnare mia figlia a scuola.
Questa azione fa parte di quella routine che, quando hai dei figli, diventa inevitabile, ma che inizi anche ad apprezzare solo con lo scorrere del tempo.
Bene, insieme a una consolidata abitudine di passare con disinvoltura dal traffico alle richieste di mia figlia, che arrivano puntualmente nei momenti meno opportuni dal seggiolino posto sul sedile posteriore, c’è anche quella di ascoltare podcast.

Nel 2003 un signore infatti, tale Adam Curry, ha un’intuizione geniale.
Una di quelle con la capacità di cambiare il corso delle cose e della propria vita, spesso involontariamente.

Beh insomma, Adam è un VJ di MTV con la passione per la tecnologia e insieme all’amico Dave Winer utilizzano la tecnologia RSS feed per distribuire automaticamente file audio sul web.
Curry sviluppa poi un metodo per ascoltarli sull’iPod, lanciato da Apple nel 2001.
Nel 2004, il giornalista Ben Hammersley conia il termine “podcast” in un articolo su The Guardian, un’altro di quei lampi di genio di cui forse non ti rendi conto nell’immediato.
Nel 2005, “Podcast” viene nominata “parola dell’anno” dall’American Dictionary, segnando l’inizio della diffusione del fenomeno.

Si perchè dalle date citate sopra, il podcast diviene un vero e proprio fenomeno, che muove numeri importati.

Eccone uno per comprendere la portata di ciò di cui stiamo parlando, 60%.

Rappresenta la percentuale di consumatori statunitensi (12+) che hanno ascoltato podcast nel 2021.

Sulla base di una popolazione stimata di 280 milioni di persone di età pari o superiore a 12 anni negli Stati Uniti nel 2021, il 60% di questa popolazione che ascolta podcast significa che stiamo parlando di circa 168 milioni di persone.

Davvero moolte.

In italia si comincia a parlare di podcast nel 2005, tanto che Rai2 dedica un servizio al fenomeno definendolo “ La radio del futuro”.
Ma è solo nel 2017 che prende davvero il volo, grazie al podcast di categoria true Crime “Veleno” di Pablo Trincia.

Il suo successo fa avvicinare moltissime persone all’ascolto abituale di questo nuovo format, trasformando di fatto il podcasting in un nuovo mass media.

YouTube: la nuova frontiera del podcasting

Per molto tempo l’ascolto dei podcast è stato principalmente orientato ad un formato audio.

Anche io faccio parte di un 21% affezionato a questa modalità di ascolto.

Ok tu ti chiederai, di cosa sta parlando?

Te lo spiego subito, ed anche abbastanza brevemente.

Se una volta Spotify e Apple Podcasts dominavano la scena, oggi YouTube sta mescolando le carte, emergendo come player importante nel panorama.

Ma come sta evolvendo l’ascolto e quali piattaforme stanno prendendo il sopravvento?

Secondo il rapporto Podcast Download  – Spring 2024 – di Cumulus Media e Signal Hill Insights, YouTube è ora la piattaforma più popolare per l’ascolto di podcast negli Stati Uniti, con il 31% degli utenti settimanali che la utilizza.
A seguire Spotify al 21% e Apple Podcasts al 12%.

Perchè?

Il vantaggio di YouTube sta nella sua capacità di combinare audio e video, offrendo agli utenti un’esperienza più interattiva.
Per molti ascoltatori, infatti, il valore aggiunto del video, dei commenti e delle raccomandazioni basate sull’algoritmo rende YouTube il luogo ideale per scoprire e fruire di nuovi podcast.

Image Source: Cumuls Media and Signal Hill insight’s podcast download – Spring 2024 download. 

Uno degli aspetti più interessanti è l’aumento generale dei video podcast, che stanno diventando sempre più popolari.

Secondo Buzzsprout, il 32% degli ascoltatori statunitensi preferisce guardare i podcast rispetto all’audio tradizionale.

Questo fa di YouTube una scelta naturale per coloro che desiderano un’esperienza visiva e interattiva.

Spotify E Apple, ci siete?

Nonostante la crescita di YouTube, Spotify e Apple Podcasts rimangono piattaforme fondamentali per gli ascoltatori.

Spotify, con la sua vasta libreria di contenuti audio e il focus sulla musica, continua ad essere una scelta popolare per chi ascolta podcast durante attività come la guida o l’esercizio fisico.

Il 73% degli ascoltatori utilizza lo smartphone per ascoltare podcast, il che rende Spotify una piattaforma perfettamente integrata con l’esperienza mobile.

Invece, Apple Podcasts mantiene una base di utenti fedele, grazie anche alla pre-installazione dell’app su tutti i suoi dispositivi.

Diversi modi di scoprire nuovi podcast

Il modo in cui gli utenti scoprono nuovi podcast varia tra le piattaforme.

YouTube è leader in questo ambito, con il 33% degli ascoltatori che scoprono nuovi podcast direttamente sulla piattaforma.

Tuttavia, anche i motori di ricerca e le raccomandazioni social giocano un ruolo cruciale.
Il 30% degli ascoltatori scopre nuovi podcast tramite ricerche online, mentre il 19% si affida ai consigli di amici e familiari.

Questo dimostra quanto possa essere efficace avere una strategia di visibilità su più piattaforme per aumentare l’engagement e attrarre nuovi ascoltatori.

Spotify, pur avendo dominato il formato audio, sta cercando di competere investendo sempre più nei video podcast, un formato che ( come dimostra la crescita di YouTube) diventa sempre più popolare, ma YouTube rimane avvantaggiato grazie alla sua già consolidata presenza nel video-sharing.

Le abitudini di ascolto

La maggior parte degli utenti ascolta podcast nelle ore centrali della giornata, tra le 10:00 e le 14:00.

Gli ascoltatori tendono anche ad essere multitasking, spesso ascoltando mentre svolgono altre attività come pulire casa o guidare.

Il multitasking è un aspetto chiave infatti.

Gli ascoltatori possono sfruttare al massimo il proprio tempo, trasformando i momenti quotidiani in occasioni di crescita personale e professionale.

Utilizzando podcast o altre forme di apprendimento audio durante le loro attività quotidiane, come spostamenti o lavori di routine, possono arricchire le loro conoscenze e competenze senza sacrificare i doveri quotidiani.

In questo modo, ogni momento diventa un’opportunità per formarsi e migliorarsi, ottimizzando il tempo disponibile in modo efficace e proficuo.

Perchè è brutto avere la sensazione di sprecarlo, il tempo.
Così l’audio diventa la scelta naturale per accompagnare altre attività.

Alla fine, la scelta tra audio e video dipende dalle tue preferenze e dal momento in cui ascolti. Se sei in macchina o sei impegnato in diverse sttività, l’audio potrebbe essere il tuo compagno ideale, mentre il video offre un’esperienza più completa e interattiva. 

Tu come preferisci ascoltare i tuoi podcast?

Raccontacelo nei commenti….

Intanto qualche suggerimento di ascolto…

Stories – Chora media (Cecilia Sala) | Un viaggio alla scoperta di alcune delle storie più interessanti dei nostri giorni attraverso gli occhi e le parole di Cecilia Sala, una delle giornaliste più promettenti degli ultimi anni.

The essential ( Will Media) | L’attualità raccontata con semplicità in 5 minuti da Mia Ceran e dal team di Will

Per terra | Un podcast che racconta la storia del cambiamento climatico attraverso la lente di chi lo ha visto e vissuto da molto vicino.
Silvia Lazzaris e Giuseppe Bertuccio D’Angelo ( in arte progetto Happines) le voci narranti.

Twenty – Thousand hertz  | Un podcast per immergersi nel mondo del suono, e comprenderne i meccanismi. Dai suoni dei motori, ai trailer dei film si raccontano le storie alla base di alcuni dei più riconoscibili e iconici suoni.

Veleno | Il true Crime che ha lanciato I podcast in Italia.
Un’inchiesta in sette puntate che parla di un episodio di Cronaca avvenuto negli seconda metà degli anni 90 nella bassa Modenese.  

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