5 RAGIONI PER CUI DOVRESTI FAR ASCOLTARE MUSICA ALLA TUA BIMBa
Ricordo ancora la mia prima gravidanza a volte con nostalgia, altre volte meno perchè, chi è mamma lo sa, il periodo porta con sè tantissime esperienze nuove e sorprendenti ma anche taaanti disagi.
Ciò che però ricordo meglio, sono i movimenti delle bimbe nell’utero.
Sono stati LA SCOPERTA più bella dei 9 mesi, che mi ha fatto comprendere e percepire quanto la vita sia forte e l’essere umano capace di cose inimmaginabili.
Così accompagnata dai loro movimenti, ho iniziato a pensare di creare un contorno intorno ad essi, qualcosa che le mie bimbe avrebbero magari ricordato per sempre, inconsciamente.
Cosa meglio della musica? Di un sottofondo sonoro che riempisse le loro giornate insieme alla mia voce.
Ho iniziato a proporre loro melodie e ritmi, pensando a varie fasi della giornata.
Siccome associo molto la musica all’umore, ho diviso la musica proposta in categorie e generi.
La mattina era REGGAE, Bob Marely un appuntamento fisso, per mettere allegria e portare buon umore.
Durante la giornata i generi variavano molto, ma cercavo sempre di restare su bpm bassi, e ricercando qualcosa che creasse una connessione con la natura ho scoperto XAVIER RUDD, un’artista australiano che porto nel cuore.
Xavier per me è connessione, anzi re-connessione con Madre Natura e spiritualità, il tutto con il sottofondo di uccellini australiani spesso presenti nei suoi brani.
Piccolo anneddoto: mia figlia, che i primi mesi di vita aveva crisi isteriche nelle ore serali, con pianti disperati e inconsolabili, si calmava solo ascoltando BOB e XAVIER.
Sarà una casualità?
Non ne sono così convita… penso invece che in lei vivesse una memoria sonora ed associasse quei suoni a qualcosa di familiare, con il potere di tranquillizzarla.
Negli ultimi anni infatti, molte ricerche hanno dimostrato una reale correlazione tra suoni e attivazione di aree celebrali specifiche.
Ad essere maggiormente coinvolte sono l’amigdala, l’ippocampo e le cortecce sensoriale, uditiva e visiva.
Esse infatti funzionano come centri di elaborazione delle emozioni, che vengono trasmesse tramite la musica.
Durante l’ascolto si attivano entrambi gli emisferi, destro e sinistro, che funzionano in modo speculare; mentre uno si concentra sull’ascolto e sulle emozioni (destro), l’altro analizza il suono da un punto di vista più tecnico (sinistro).
Questo avviene anche e soprattutto nei nostri bambini, e molto probabilmente è ciò che è successo anche alla mia bimba.
Leggendo e informandoci circa i benefici della musica sullo sviluppo sensoriale in tenera età, abbiamo raccolto le 5 ragioni per cui dovresti proporre musica al tuo bambino il prima possibile.
Eccole
#1 Forte correlazione con lo sviluppo del linguaggio
L’università di Barcellona da anni studia la correlazione tra sviluppo del linguaggio e esposizione a stimoli sonori nell’ultimo trimestre di gravidanza.
Gli studi hanno evidenziato come questa esposizione precoce sia responsabile di una codifica più robusta degli stimoli vocali.
Infatti l’esposizione prenatale alla musica permette una codifica più precisa del parlato umano, facilitando l’elaborazione e l’acquisizione precoce del linguaggio.
“Lo stimolo musicale raggiunge il sistema uditivo con componenti ritmiche a bassa frequenza che lo addestrano a organizzare la plasticità neurale”.
Spiega Sonia Arenillas- Alcon, dottoranda, autrice e membro del gruppo di ricerca Brainlab Cognitive Neuroscience.
# 2 Plasticità celebrale
Non è solo lo sviluppo del linguaggio ad essere facilitato grazie alla musica.
I ricercatori della McMaster University in Canada infatti hanno scoperto che una formazione musicale molto precoce apporta benefici ai bambini prima ancora che possano camminare e parlare.
“ I nostri risultati hanno dimostrato che il cervello infantile potrebbe essere particolarmente plastico in risposta agli stimoli musicali ” – sostiene Laurel Trainor, direttrice dell’istituto.
Gli effetti sono arrivati dopo una serie di laboratori con dei bimbi di circa 1 anno di età.
I ricercatori hanno diviso i piccoli in due gruppi e li hanno sottoposti a laboratori diversi, uno “attivo” e l’altro “passivo”.
Al primo gruppo infatti è stato chiesto, insieme ai genitori, di lavorare unitamente per imparare filastrocche, suonare strumenti e cantare canzoni specifiche.
Al secondo invece è stato proposto di giocare in varie postazioni con in sottofondo le registrazioni della serie “baby Einstein”.
I risultati sono stati sorprendenti.
I bambini che hanno partecipato alle lezioni interattive hanno mostrato una sensibiltà precoce delle note musicali.
Anche il loro cervello ha mostrato risposte diverse ai toni musicali, più ampie e tempestive.
Ma sono state le risposte NON-MUSICALI quelle a creare maggiore sorpresa.
In modo correlato infatti i bambini delle classi interattive hanno sviluppato comportamenti sociali precoci, come indicare oggetti fuori portata o salutare con la mano.
Dal punto di vista sociale questi bambini sorridevano di più, erano più facili da calmare in situazioni stressanti e mostravano meno angoscia in situazioni poco familiari.
“Il bello della musica è che piace a tutti e tutti possono imparare insieme semplici giochi musicali interattivi”.
# 3 Favorisce la socializzazione
E’ stato dimostrato che la musica favorisca la produzione di sostanze chimiche del cervello come ossitocina e dopamina.
Queste sostanze possono incoraggiare i bambini alla condivisione dei giocattoli, ad entrare in empatia con gli altri e fidarsi di loro.
Da mamma questa sarebbe una VERA conquista.
Nonostante anni e anni di asili e scuole, il valore della condivisione e la sua importanza rimane qualcosa di davvero difficile per le mie bimbe.
Quante volte ho sentito la frase, “No questo è mio”.

# 4 Aiuta lo sviluppo dell’intelligenza spaziale
Impossibile non ballare con certi ritmi in sottofondo.
Ecco quindi che associata al movimento corporeo la musica, nei primi anni di età, aiuta il bambino a percepirsi nello spazio.
Alcuni giochi come “dance and freeze” seppur banali promuovono lo sviluppo fisico, l’intelligenza spaziale e il senso del ritmo.
Il gioco incoraggia i bambini a muoversi a tempo, sviluppando la coordinazione e nel contempo una conoscenza di stili musicali diversi.
# 5 Aiuta la comprensione della diversità
Esporre i bambini a una varietà di stili, tradizioni, lingue e comunità aiuta a celebrare la diversità.
Incoraggiandoli ad esplorare strumenti, ritmi e melodie di tutto il mondo si favorisce la varietà culturale, la consapevolezza, il rispetto e l’apprezzamento per culture diverse.
L’educazione musicale si dimostra un veicolo importante per sviluppare empatia e prospettive diverse.
Molti dei nostri ricordi sono associati a esperienze musicali, infondo siamo circondati da rumori.
Un temporale, il vento, le foglie di un’albero che si muovono e ancora il rumore del traffico, di una moto che sfreccia veloce, il passaggio di un treno.
Tutto produce suono, e quindi stimolo.
Siamo noi che decidiamo quanto e come porre attenzione a ciò che circonda. Come per qualsiasi altra cosa, anche per la musica vale lo stesso principio di attenzione e pratica.
E siamo noi genitori che decidiamo come, quando e cosa proporre ai nostri bimbi.
I nostri gusti musicali inevitabilmente influenzeranno i loro.
Per me è una grande resposabilità.
Da mamma vorrei che le mie bimbe siano esposte a musica di qualità e che a prescindere abbiano un orecchio attento.
Ho creato per questo una Playlist con tutte le musiche che negli anni ci hanno accompagnato, più qualche nuova scoperta, che è sempre piacevole.



