Lost Souls Of Saturn, un’indagine sulla società in chiave post-moderna

by | Jun 2, 2023 | Editorial

L’AMBIZIOSO PROGETTO DI SETH TROXLER E PHIL MOFFA

“LOST SOUL OF SATURN” è l’ambizioso e avanguardista progetto di Seth Troxler, Phil Moffa e alcuni altri “Opachi” partecipanti.

L’unione nasce per combinare musica, nuove tecnologie e StoryTelling in un tutto inestricabilmente collegato, all’interno di un ambiente di performance Audio-Visivo immersivo e coinvolgente. 

Il loro intento è quello di aprire nuove porte della percezione e sfidare le convenzioni stravolgendo il modo di vedere il  mondo, utilizzando le visioni e l’energia psichedelica della cultura dei primi rave mixandole con la Filosofia Post-Moderna e L’Arte Contemporanea.

Il loro omoniomo album di debutto viene pubblicato nel 2019,è un viaggio multidimensionale nella mente che combina percezioni raccolte dalla Galassia.

Seth e Moffa non hanno solo prodotto un album, ma hanno anche concepito delle teorie sulla realtà utilizzando la musica e l’arte visiva come veicoli per un’indagine approfondita della fantascienza e della filosofia Post-Moderna.

Ci si può avvicinare al progetto di Seth e Moffa in modi diversi, da una semplice esperienza di ascolto a un coinvolgimento più profondo che abbraccia la loro visione filosofica, che comprende idee di politica, di esplorazione del sè, di sofferenza e dei fallimenti della società.

Una musica che può essere goduta a livello superficiale ma che apre la tua mente a un mondo di pensiero completamente  nuovo.

Phil e Seth hanno riunito un Team di creativi per dare vita alla loro storia e alla loro filosofia, con un’identità visiva e un linguaggio distinti.
Tutti hanno avuto un ruolo attivo nel progetto. 

LA PRIMA ESIBIZIONE DAL VIVO – STAZIONE CENTRALE DI ZURIGO

Hanno collaborato con la Beyeler Foundation per la loro prima apparizione dal vivo, esibendosi all’interno della scultura GAIA MOTHER TREES dell’artista Brasiliano Ernesto Neto, installata nella stazione Centrale di Zurigo nel 2018.

Ernesto Neto – GaiaMotherTree, 2018,  installation view, Zürich main station, Zürich, Switzerland, 2018, photo: Mark Niedermann for Fondation Beyeler

Questa è una delle collaborazioni che i due artisti hanno intrapreso.

Originariamente i due avevano pensato di auto-finanziare alcune mostre per potersi esibire con le loro “Trasmission”, ma con un tempismo incredibile, la Saatchi Gallery di Londra ha deciso di ospitare la più grande mostra sulla cultura Rave e Acid Hause della storia.

I “LOST SOULS” ALLA SAATCHI GALLERY DI LONDRA

” Con la musica elettronica e la sperimentazione puoi muoverti con facilità nel mondo dell’arte, e vogliamo essere tra i primi ad esplorare questo universo”.
” Seth troxler “

La mostra del 2019 alla galleria Saatchi è stata una rappresentazione retrospettiva e immersiva dedicata a presentare un’indagine rivoluzionaria sulla cultura Rave attraverso le voci e le visioni di coloro che l’hanno vissuta.

La Galleria ha tracciato la storia della Acid e Rave Revolution attraverso storie fotografiche, discorsi, eventi dal vivo ritarendo il nuovo mondo emerso dalla scena dei Club degli anni 80 e 90.

Lost souls of Saturn prende parte alla mostra “Sweet Armony” tramite le sue “Trasmission” .

Gli artisti prendono come punto di partenza un universo simulato o “Holaverso” , simile a quello reale mantenuto in vita attraverso sei forme di sofferenza umana: INTOLLERANZA, INGANNO, AVIDITÀ, NARCISISMO, OGGETTIVAZIONE, INQUINAMENTO.

L’esistenza di questo mondo illusorio e i principi che lo sostengono, sono stati svelati a Troxler e Moffa attraverso una serie di trasmissioni provenienti dalle vicinanze del pianeta Saturno.

Il tutto accade durante le sessioni notturne in studio dei due artisti, che canalizzano queste trasmissioni tramite l’uso di specifici ritmi e timbri.

L’installazione conduce il pubblico attraverso queste rivelazioni in modo rituale, esponendo le macchinazioni che consentono a queste sofferenze di continuare.

Vengono estrapolati i concetti che rutano intorno alle stesse sofferenze attraverso l’uso di immagini visive sorprendenti combinate con frequenze e poliritmi progettati appositamente per consentire agli spettatori di riflettere e meditare su questi temi, ma usare anche questa conoscenza per riflettere su sè stessi e sull’impatto del singolo sulla società.

LA PERFORMANCE AL “METROPOLITAN MUSEUM OF ART” DI NEW YORK

Il duo ha partecipato anche a “The Sonic Cloister”, una serie di performance di Musica elettronica Site-Specific che porta artisti di musica elettronica famosi ed emergenti ad esibirsi  negli spazi unici del Met Cloister.

Sonic Cloister sottolinea l’aspetto, l’atmosfera e il suono dei Cloister come punto di partenza per una nuova musica elettronica.

Liberati dai confini della pista da ballo, questi artisti interagiscono con la collezione, l’architettura e l’ambiente, per dare vita a nuovi e inesplorati approcci compositivi.

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