The Lumineers
Le radici della Band risalgono al 2005.
Nella famosa East Coast.
I membri fondatori sono Wesley Schulz
(voce, chitarra), e Jeremiah Fraites (batteria e percussioni).
I due iniziano a lavorare insieme e a dare vita ad alcune band in New York City.
Nel 2009 sono diventati piu’ seri e hanno deciso di trasferirsi nel centro musicale di Denver, in colorado, dove è avvenuto l’incontro con la violoncellista e polistrumentista Neyla Pekarek.
Nel 2011 il primo EP omonimo, “The Lumineers”, li porta al primo contratto di gestione con il produttore Ryan Hadlock.
Ancora prima dell’uscita dell’album il singolo “Ho Hey” inizia a invadere i mercati radiofonici piu’ influenti, catturando già l’interesse del pubblico.
Così quando Dualtone pubblica l’LP “The Lumineers) con singoli come “Ho Hey” e “Stubborn Love “ ( canzone che si è rivelata essere nella playlist iPod di Obama) l’album raggiunge la seconda posizione nella Billboard Top 200 e vale due nomination ai Grammy.
Schultz e Fraites vengono scelti per scrivere la popolare canzone “The hanging tree” nel film con Jannifer Lawrence “The Hunger Games”
Cleopatra
Nel 2016 viene completato il secondo album, “Cleopatra”.
Dalla prima nota la combinazione di basso risalta subito nella traccia di apertura “Sleep on the Floor”, in cui il loro suono non è cambiato nemmeno di un accordo.
Man mano che si avanza, in brani come Angela e Gale Song , l’album è ancora meravigliosamente statico.
Il suono è ancora lo stesso ma viene amplificato da accordi di pianoforte molto semplici, a cui si aggiunge il caratteristico strimpellare di chitarra romantica e di batteria a ritmo leggero.
Il suono è meravigliosamente semplice ma si possono percepire pensieri, passioni e complicazioni rese molto piu’ comuni.
E’ un album corposo di suoni grezzi e romantici e una scrittura unica che si adatta a generazioni diverse.
Non è difficile immaginare quindi come un lavoro di questo spessore abbia raggiunto in poco tempo dei risultati impressionanti, raggiungendo il numero uno negli stati uniti, Regno Unito e Canada.
III , il Concept Album manifesto delle complessità nascoste dietro le dipendenze.
A Giugno 2019 esce “Gloria” ,singolo estratto dall’LP “III”, giustamente chiamato.
Si tratta di un ciclo di canzoni che descrive i pedaggi della dipendenza, strutturato in tre capitoli separati.
L’intero album viene pubblicato il Settembre dello stesso anno.
Le basi della dipendenza sono impossibili da identificare.
La complessità legata al tema e alle persone che ne soffrono è così vasta che non è facile per dei musicisti affrontare l’argomento.
Ma in “Lumineers III”, la band esamina gli effetti della dipendenza nell’immaginaria famiglia Sparks.
L’album si apre con l’omonima “Donna”, madre della protagonista Gloria Sparks.
Donna combatte alcolismo e malattie mentali.
Le tracce successive “life in the City” e “Gloria” spostano l’obbiettivo sulla figlia di Donna, Gloria per l’appunto.
Il personaggio di Gloria è basato su un membro della famiglia di Wesley Schultz, rapita dall’alcolismo.
Sia Donna che Gloria Incarnano la complessità della lotta contro la malattia mentre illustrano le ripercussioni della dipendenza da alcool.
L’album prosegue poi con l’analisi di altri componenti familiari rapiti dal vortice delle stesse malattie e dipendenze.
III è un Concept Album diviso in tre parti accompagnate da un cortometraggio.
I video sono autentici e forti, ma tramite essi i Lumineers riescono a offrirci un ritratto premuroso e compassionevole del ciclo della dipendenza.
La band ha intrapreso un lungo tour mondiale per la promozione dell’album, che si è concluso nel 2020.
BRIGHTSIDE, UN’ODE ALL’AMORE CHE FONDE BLUES, FOLK,COUNTRY E ROCK.
Durante questo periodo la band stava anche lavorando ad un altro album, registrando le tracce sotto la produzione di Simone Felice (Feliz Brothers).
“Brightside” il loro quarto album in studio, trova la band in un territorio familiare, con testi spesso vicini al romanticismo.
Il messaggio è principalmente un’ode all’amore.
A differenza degli album precedenti però la musica è piu’ elettrica e piena rispetto alle uscite precedenti.
Il singolo omonimo si apre con il suono di una batteria rilassata abbinata ad una chitarra elettrica che diventa protagonista dell’intero album, e racconta una storia di impegno e dedizione, attraverso tempi favorevoli ed incerti.
“BRIGHTSIDE” presenta un suono piu’ elettrico e prodotto rispetto rispetto ai suoni tipici dei Lumineers, ma funziona bene specialmente associato al testo.
I was stranded in the bed
You were listening to The Dark Side of the Moon
I can barely see your eyes
Sitting silent in a hotel room in the light
In your eyes
The waves on the ceiling
I’ll be your brightside, baby, tonight
I’ll be your brightside, baby, tonight
Tonight
“Where we are” segue il flow di tutto l’album con un rincorrersi di osservazioni e ricordi.
Schultz ricorda la sua relazione e chiede ripetutamente “Cosa ero io?, attraversando diversi scenari quotidiani.
Il singolo è basato su il racconto di un incidente stradale, quasi mortale, che ha coinvolto Shultz in prima persona con la sua compagna.
Ecco quindi che il brano diventa espressione di gratitudine per essere ancora vivi e di positività in mezzo ai guai.
Gli splendidi accordi di pianoforte fluiscono e ondeggiano fondendosi in modo magistrale con il testo che diventa un grido di speranza e di apprezzamento per la vita.
Segue la sentimentale “Birthday” , una deliziosa ballata Folk acustica che rappresenta all’interno dell’album un intermezzo perfetto.
Con i suoi vocalizzi edificanti, che ricordano in qualche modo quelli dei Beatles, trasmette un’innocenza infantile.
“Rollercoster” si apre con un assolo di pianoforte rilassato, molto simile a un valzer,che poi si intensifica mescolandosi magistralmente con note di tastiera ricche e arrotondate e una voce malinconica in stile Country.
La traccia piu’ breve dell’album “Remigton” dura pochissimo, meno di due minuti e quando sembra arrivata al suo apice sonoro, ecco che ritorna al punto di partenza.
Dal vivo viene interpretata insieme a “Reprise”, traccia conclusiva dell’album.
Le due canzoni funzionano perfettamente sia come pezzi a sè stanti che legate insieme.
Il lato musicale e i testi avvincenti e poetici dell’album lo elevano e lo rendono un prodotto superbo e abile.
Stimolante, commovente e leggermente nostalgico, brightside è anche positivo e pieno di speranza.
Il VIBE dell’intero album è caldo,stimolante, e confortante e trasmette il messaggio di amore e speranza che la band vuole impersonificare.
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Autore: Giada
Crediti Fotografici:
Image Source: Drew de F Fawkes, CC BY 2.0



